attacchi di panico alessandria

L’adolescenza vista da un’adolescente

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Dopo un lungo lavoro con una ragazzina adolescente, lei mi ha consegnato questo tema...

Leggerezza, lacrime, pazzia, scoperta, ansia, equilibrio, cercarsi, sangue, star male, rammarico, feste, rimpianti, amore, solitudine, spensieratezza, tristezza, entusiasmo, problemi, passaggio, sperimentare, affermazione di te stesso.

Ecco l’adolescenza raccontata con poche parole da chi è un’adolescente da un po’, da chi lo sta per diventare e da chi dell’adolescenza può parlare solo al passato.

Tutti però almeno una volta in questo strano periodo ci siamo guardati intorno, come a chiederci dove fossimo, chi stessimo diventando.

Come se dopo un lungo sonno avessimo  capito di essere tornati in noi, ma diversi.

Come se fossimo stati catapultati su una realtà dalle dimensioni diverse, dai diversi colori, soggetti, luoghi, ti ritrovi un po’ spaesato come unica eccezione tra tante consuetudini.

Nel dubbio, credi possa essere meglio lasciarsi travolgere per diventare tale e quale, o credi forse sia meglio restare integro ma differente.

Credi di poter provare entrambe le opzioni ma in fondo sai di avere una propensione ad andare fuori dai margini, non hai mai amato le righe entro cui scrivere i segreti di un’esistenza.

I bordi non ti sono mai piaciuti, tu ami il centro di una riga, quella piena e bianca su cui scrivere persino in stampatello.

Dove tutto è più chiaro, dove persino una parola ha un valore diverso.

Perchè anche tu in fondo ti senti diverso, in alcuni momenti ti senti grande abbastanza per poter fare qualsiasi cosa e in altri momenti torni un po’ bambino e vai a cercare il caldo e sicuro abbraccio della mamma.

Proprio tra quelle braccia hai voglia di sparire, prenderti quella pausa dal mondo che sia grandi che piccoli cercano.

Quando sei un adolescente, proprio quella pausa è il tuo più grande desiderio.

Quel desiderio che esprimi coricato su una spiaggia quando vedi una stella cadente e quando solo dopo ti rendi conto che la pausa te la sei  appena presa e vissuta allora ti scappa inconsciamente da sorridere.

Ecco sorridere, proprio una delle parole che a nessuno è venuta in mente pensando all’adolescenza.

I pensieri dei miei coetanei sono principalmente tristi, confusi, siamo un po' tutti alla ricerca di noi stessi.

Quando siamo bambini ci aspettiamo follia, grandi amori e tanta felicità e perché poi quando abbiamo l'età per vivere tutto questo scappiamo?

Non penso di essere la persona giusta che può dare una risposta a questo domanda ma almeno ci voglio provare.

Noi ragazzi scappiamo fino a quando non abbiamo più la possibilità di correre, corriamo corriamo, anche quando siamo stanchi continuiamo fino a quando non troviamo un muro che ci fa sbattere la testa.

Allora ci fermiamo, respiriamo e decidiamo se girarci, ricominciare a correre e sbagliare di nuovo oppure abbattere lentamente quel muro che ci ferma.

Abbattere quel muro equivale ad ammettere di aver sbagliato, affrontare le nostre paure, passare notti a pensare e a far scorrere tante di quelle lacrime sulle nostre guance che alla fine   conoscerai a memoria il percorso della lacrima lungo il tuo viso.

Perché ricorda sempre tu che stai leggendo che sperare che sia meglio di un aspettativa  è il più grande desiderio di chi ama  emozionarsi e non deludersi.

Abbattere quel muro però ti porterà a provare emozioni nuove, scoprirai l'amore, andrai alle tue prima feste e ti divertirai come un pazzo, berrai per la prima volta e cercherai goffamente di non farti scoprire dalla mamma, passerai serata con le tue amiche a mangiare tutte le caramelle che trovi per casa, ti innamorerai dei cantanti  più  stravaganti e  quindi andrai poi al tuo  primo concerto dove farai quegli stupidi video che metterai tanto fiera su instagram per far vedere al mondo come abbattere quel muro ti ha resa felice.

Perché alla fine che tu sia un bambino, un adolescente o un adulto ti svegli al mattino con la speranza di sorridere.

E quindi io all’elenco iniziale di parole aggiungerei la mia “definizione” di adolescenza: sorridere.

F.C. 15 anni


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Dott.ssa Elena Paiuzzi - Psicologa e psicoterapeuta a Alessandria

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Ultima modifica: 10/06/2016

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